Bianco
È un insulso colore,
vorrei che non fosse
nel mondo così ammirato,
da tutti venerato.
Forse in questo modo
gli esseri “perfetti”
capirebbero che significa
esser creduti dei reietti.
È il colore padrone,
e chi di bianco è tinto
s'erge su un piedistallo,
lo sguardo dall'alto in basso.
Com'è possibile scordare
che è un dono della natura
il corpo che per deridere usate
chi uguale non appare?
Se Dio m'avesse permesso
di decidere il mio aspetto,
mi sarei forse dipinta
di rosso, o giallo, o nero!
Ma non sarebbe mutato
il gioiello che custodisco,
che la natura ha sì creato,
ma la mente ha maturato.
Il corpo mero involucro
di doni preziosi,
ma sempre ignorati,
dal colore distratti.
Quell'animo senza tinta,
invisibile, colmo di forza,
che rende uguali gli uomini,
vana l'effimera scorza!

