Biografia
Sono nata a Parma il 25 giugno 1986. Diplomata in Ragioneria, nel 2004 ho effettuato un anno di studi negli Stati Uniti per perfezionare la conoscenza della lingua inglese, che amo profondamente. Considero questa esperienza come la più significativa della mia vita. Mi ha aiutato a confrontarmi con me stessa e, soprattutto, a farmi uscire dal "guscio" in cui mi ero rinchiusa e a mettermi in relazione con un mondo molto diverso da quello al quale ero abituata.
Attualmente lavoro presso un istituto bancario; prevedo però di dovermi presto mettere alla ricerca di un nuovo impiego, dato che ha un contratto a termine, ma affronterò l'incerto futuro con entusiasmo e ottimismo.
Adoro viaggiare e scoprire nuove culture; vorrei che tutti attorno a me condividessero questa passione. In questo modo, forse, la diffidenza verso il diverso scomparirebbe, e il mondo sarebbe un posto migliore in cui vivere.
Da quando ero bambina amo leggere; i miei interessi spaziano dalla poesia alla narrativa, sia italiana che straniera, ai grandi classici, ai saggi e ai romanzi storici. Sono particolarmente interessata alle opere ambientate durante la seconda Guerra Mondiale e alla letteratura sudamericana. Solitamente acquisto sia romanzi scritti in lingua italiana che in inglese.
Tra le letture che più mi hanno colpito o hanno segnato in maniera profonda la mia vita potrei includere "Il diario di Anne Frank", "Il diario di Che Guevara in Bolivia", "L'alchimista" (Paulo Coelho), "Il ritratto di Dorian Gray" (O. Wilde), "1984" (G. Orwell).
La mia passione per la scrittura è nata quando ero piccola. Ho iniziato scrivendo racconti brevi, ma ultimamente mi piace dedicarmi anche a romanzi e poesie. Considero questa meravigliosa arte il mezzo di comunicazione più efficace e duraturo, l'unico modo che ho trovato per esprimere la sofferenza mia e del mondo attorno a me.
Ho cominciato a partecipare a concorsi letterari soltanto nell'autunno del 2007; fino ad allora il timore di fallire mi aveva sempre trattenuta, nonostante sia stata sempre spronata da amici e insegnanti a inseguire i miei sogni. Devo dire che sono molto felice di essere riuscita finalmente a liberarmi da questa insensata paura. Sudare, faticare e piangere per raggiungere un obbiettivo è decisamente più gratificante del cercare di reprimere le proprie ambizioni, immaginando semplicemente quello che potrebbe accadere se soltanto tirassi fuori i sogni da quel maledetto cassetto...
Il mio obbiettivo non è quello di conquistare la notorietà o arricchirmi; sono sempre stata convinta che non siano i soldi a fare la felicità, ma l'amore. Quello, fortunatamente, sono riuscita a trovarlo, non senza versare lacrime o sentirmi sperduta.
Io desidero solo essere ascoltata dal mondo e trovare il mio posto in questa intricata selva che è la vita.

