E quando cala la notte
E quando cala la notte
non si placa del cuore
il furore.
Lui mai tace.
Grida e squarcia
il buio che lo abbraccia,
che tutto nasconde.
Ma lui vede.
Chiuso in una bara,
si ripara,
non riaffiora,
non osa.
L’aria non assapora,
sebbene col suo nero manto
Ella copra
l’involucro stanco.
Lo vuole cullare,
non sa che non può
riposo trovare.
Sguardo spalancato,
viso sereno,
si muove dolce
il mio seno.
Lontano
Il mondo terreno,
ma non vola via
la malinconia.
Il silenzio rotto da un lamento.
Viene da dentro,
da un animo spento,
che lacrima senza senso.
I miei sogni temo.
E non dormo.
Infine la luce sento.
E’ giorno.
Mi scopro.
Grido.
Non m’odono.

